sabato 19 novembre 2016

Settimana europea della riduzione dei rifiuti


Parola d’ordine ridurre gli sprechi, soprattutto quelli alimentari. Ne abbiamo fatto un cavallo di battaglia, dandovi consigli facili ma utili per valorizzare le risorse, riutilizzarle e preservarle, e continueremo a darlo da questo sito.
Dal 19 al 27 novembre l’appuntamento con questo importate tema si fa ufficiale grazie all’ottava edizione della Settimana europea della riduzione dei rifiuti, che coinvolgerà anche quest’anno istituzioni, privati, negozianti anche in Italia con numerose iniziative a cui aderire o da inventare per dare il proprio contributo.
Parliamo di dati e di risultati, con piacere possiamo affermare che l’Italia è al top in Europa per la prevenzione dei rifiuti, nel 2016 il trend è positivo con un incremento delle azioni virtuose rispetto al 2015.
Il tema del’edizione di quest’anno sarà la riduzione dell’impatto ambientale degli imballaggi  e la riduzione dei rifiuti a monte, ovvero all’inizio della catena produttiva.
La SERR è un appuntamento importante che punta l’attenzione su temi che ci stanno a cuore e da grazie ad azioni concrete un messaggio forte di cambiamento delle nostre abitudini quotidiane, incentivando la prevenzione, con il riutilizzo dei materiali e il riciclo corretto dei rifiuti.
Per conoscere nel dettaglio tutte le azioni promosse e i temi di questa edizione potete visitare questo sito oppure il link.
La SERR inoltre da appuntamento a Clean up Day, manifestazione che si terrà in tutta Europa dal 6 all'8 maggio 2017.



Appuntamento in Cascina: Giacimenti urbani alla Cuccagna 



Segnaliamo un appuntamento che si terra a Milano in occasione della SERR: Mercato Circolare di Giacimenti Urbani. L'economia circolare a portata di cittadino, alla Cascina Cuccagna dal 25 al 27 novembre.
Un mercato dove poter trovare idee regalo per nuovi stili di vita, come cornici, lampade borse realizzate con materiale di recupero e frutto di riciclo creativo, ma anche una mostra "Growing Materials, crescere materiali sostenibili”, curata dal network Nuup, Sustainable Creativity; una riflessione su nuovi materiali di derivazione organica, attraverso le sperimentazioni del network e di giovani designer della NABA Nuova Accademia di Belle Arti e realizzate all’interno del corso “Materiali e nuove tecnologie per l’innovazione del progetto”, a cura della docente Barbara Pollini, co fondatrice Nuup.

Durante Il Mercato Circolare si potrà inoltre partecipare a incontri sul compost, il recupero del cibo, e laboratori di rigenerazione, ritiro farmaci e tappi di plastica e sughero.


Mercato Circolare di Giacimenti Urbani
25 – 27 novembre
Cascina Cuccagna

INGRESSO LIBERO.
Maggiori dettagli a questo link.



domenica 13 novembre 2016

Colazioni naturali sane e gustose

Colazioni naturali, veloci e gustose.
È il pasto più importante della giornata, quello che ci dovrebbe dare l’energia per affrontare gli impegni fisici e psicologici, ma per pigrizia, scarsa abitudine e appetito molti di noi saltano o riducono la colazione a un semplice caffè o tè.
Io rientro nella categoria dei ritardatari che bevono un caffè veloce e non hanno fame la mattina presto, ma solo alcune ore dopo essere sveglia. Saltare la colazione è sbagliato, dobbiamo abituarci a mangiare qualcosa di naturale, salutare, leggero e veloce.
Ecco alcune colazioni alternative al cappuccino e brioches che vi faranno venire voglia di iniziare la giornata con gusto.

Frullato o smoothies banana, cacao e mandorle

smothies bananas Frullato banana, cacao e mandorle
Frullato banana, cacao e mandorle

Vi avevamo già scritto diverse ricette di frullati per ogni gusto e stagione, questo è perfetto per l’autunno inverno perché goloso e fornisce energia veg senza appesantirci. Le mandorle inoltre danno vitamine e saziano, il cacao regala la sensazione di bere latte e cacao.
Basterà avere a disposizione un frullatore, una banana matura ma non troppo, del cacao in polvere, meglio se raw o senza zucchero, 1 cucchiaio, e 5 mandorle. Mettete tutto nel bicchiere con l’accortezza di inserire prima il cacao e poi mandorle, solo dopo la banana. Aggiungete a piacere latte di soia o semplice acqua tiepida. Questo smoothies cremoso e goloso non ha nulla da invidiare a un cappuccino.

 Salato e verde: toast avocado e noci

avocados toast
Avocado toast.


Non tutti amano il dolce la mattina, alcuni prediligono il salato. Quindi, ecco un’alternativa al classico toast con la pancetta o altri ingredienti troppo pesanti. Qui il gusto e la cremosità dell’avocado e del pane tostato vi faranno amare questo inizio di giornata lasciandovi una sensazione di soddisfazione fino a pranzo.
Ingredienti degli avocado toast
  • 2 fette di pane ai 5 cereali, integrale o soia
  • Mezzo avocado maturo
  • Un goccio di limone
  • Sale a piacere
  • Noci
  • Un filo di olio evo (per i più golosi)

Tostate le fette di pane in padella o nel tostapane
Tagliate l’avocado a metà, utilizzate la metà senza nocciolo, infatti il nocciolo servirà a non far annerire la metà che non utilizzate, mettetela in frigo coperta in un contenitore ermetico.
Schiacciate l’avocado con la forchetta, aggiungete sale a piacere e un goccio di limone e olio.
Spalmate sulle fette ancora belle calde e guarnite con pezzettini di noci sbriciolate.
Gnam, buona colazione!


Porridge della sera prima

ricetta porridge freddo
Porridge veloce.

Questa è una delle mie colazioni veloci e salutari che amo di più perché si prepara il giorno prima, ed è proprio il fatto di farla riposare tutta la notte a renderla buona.
Il mio non è proprio il classico porridge, ma fiocchi di aveva integrali a cui aggiungo ingredienti a freddo, questo la rende adatta sia alle giornate calde, sia fredde infatti d’inverno può essere riscaldata facilmente in microonde.
Vediamo come prepararla:
  • 3 cucchiai di fiocchi di aveva integrale
  • 3 cucchiai di yogurt alla soia (io adoro quello al cocco) potete usare anche yogurt normale a piacere
  • Un cucchiaio di uvetta sultanina
  • Un cucchiaio di semi di chia (se li avete)
  • Una spolverata di cannella in polvere
  • Un goccio (proprio un goccio) di succo di agave

Procuratevi una tazza capiente, versate nell’ordine: avena, uvetta, semi, e poi lo yogurt. Mescolate il tutto e aggiungete cannella e agave a piacere e mescolate di nuovo.
La consistenza sarà pastosa e croccante, dovete coprire la tazza e riporla in frigo.
Gustatela la mattina fredda oppure tiepida avendo cura di mescolarla bene.

Barretta Take&Go

Lo confesso molte mattine salto la colazione e mangio poi una galletta di mais o bevo solo un caffè, peggio ancora mi concedo uno dei dolcetti delle macchinette, il risultato: rotolini inaspettati e fame prima di pranzo. Ho deciso di realizzare con le ricette che avevo scritto qui, delle barrette fai da te energetiche da portare con me e da mangiare al volo. Mi saziano molto e mi danno energia senza appesantirmi.

Provate e poi mi racconterete quale tra queste colazioni è più nelle vostre corde.

sabato 15 ottobre 2016

Ricetta zucca mangia tutto

Ricette alla zucca - scopri come cucinarla al meglio

L’autunno è arrivato e con questa stagione i suoi simboli: le foglie, le castagne e soprattutto lei la zucca, che è uno degli ortaggi più rappresentativi del periodo. Oltre ad Hallowen diventata ormai una ricorrenza anche nel nostro Paese, la zucca è non solo un fantastico elemento decorativo per le case, ma anche un ingrediente molto apprezzato e utilizzato in diverse ricette regionali, da sud a nord.

Esistono varietà di zucche differenti non solo per forma e per colore, ma anche per varietà di utilizzo da quella a pasta più dura a quella più morbida e pastosa, da quella più indicata per le preparazioni dolci a quelle salate, ma possiamo affermare che qualsiasi sia la varietà scelta questo ortaggio è uno dei più versatili in cucina ed è anche poco calorico, solo 26 calorie per 100 grammi, anche se il suo impiego alcune volte tende a far salire considerevolmente il suo apporto energetico.


Oltre ad essere un ingrediente stagionale davvero gustoso è anche a zero spreco, nel senso che della zucca non si butta via niente, ecco alcuni metodi di preparazione collaudati all’insegna del risparmio e della bontà.

Come cucinare la zucca senza buttare via semi e buccia.

Della zucca si mangia tutto, sì perché anche la buccia se cotta opportunamente può essere consumata, anche i semi, quelli che solitamente si acquistano durante le fiere possono essere preparati tranquillamente a casa, anche se in tutta onestà non tutte le varietà di zucca hanno semi abbastanza carnosi per questo scopo.

Uno dei metodi per cucinare la zucca in maniera facile è quello di cuocerla al forno. Questa cottura ha numerosi vantaggi:
  • permette di risparmiare fatica per tagliare a spicchi l’ortaggio, un’operazione spesso difficoltosa se la buccia è molto dura,
  • consente di ottimizzare al massimo la zucca senza buttare nulla (buccia e semi compresi),
  • il tempo di preparazione è veloce e non richiede particolare abilità.


I passaggi per cuocere la zucca al forno, sono semplici basta lavare accuratamente la zucca e l’esterno, svuotarla dai semi, tagliarla a spicchi, e riporli su una teglia da forno ricoperta da carta oleata e lasciarla cuocere a 180 – 200 gradi per 30 minuti.  
In base a quello che volete fare potete condire o meno la zucca, ecco qualche variante di ricetta.

zucca al forno

Zucca morbida rosmarino pepe e sale


Una volta tagliata la zucca a spicchi disponetela in forno sulla carta oleata aggiungete olio qb, sale e pepe, aggiungete un rametto di rosmarino fresco. Chiudete il tutto formando un piccolo fagotto o una caramella lasciate cuocere la zucca al forno per 30 minuti e sfornatela.
Una volta aperto il cartoccio si sprigionerà tutto il profumo e l’aroma del rosmarino.
Al posto del rosmarino potete aggiungere a crudo una spolverata di paprika dolce o curcuma.

Chips di zucca croccante in padella

zucca fritta
Zucca in padella


Togliete la zucca dal forno a circa 20 minuti di cottura. Tagliate gli spicchi a fettine più sottili. Fate scaldare in padella uno spicchio di aglio tagliato, che poi toglierete, un goccio di olio. Fate soffriggere le fettine finché non saranno croccanti, scolatele e servitele ben calde con spolverandole di sale grosso.

Purea di zucca mille utilizzi

minestra zucca
Vellutata di zucca

Cotta la zucca al forno, staccate la polpa morbida dalla buccia, potete anche solo eliminare la parte più verde con il coltello per ottimizzare il tutto. Frullate la polpa per eliminare filamenti e rendere il tutto più fluido. Avrete un’ottima base per tante preparazioni dolci e salate. Dai ravioli di zucca, alle vellutate da servire con salvia croccante e dadini di pane, dal sugo per la pasta o il riso, dalle torte e i muffin di zucca.
La purea di zucca si conserva in frigo per 5 gg, oppure porzionata in frigo per 2 mesi.

Semi di zucca al forno


I semi di zucca se grossi e carnosi possono essere cotti al forno per farli diventare uno snack gustoso e poco calorico. Basterà lavarli per eliminare grossolanamente i filamenti, disporli sulla carta forno ben distanziati, precedentemente cosparsa a piacere di zucchero di canna, cannella oppure sale, paprika, o altre spezie secche. Fate cuocere al forno per 15 minuti al grill. Attenti a non far seccare eccessivamente i semi. 
Potete conservare il tutto in barattoli ermetici e consumare i semi quando volete.


Buon appetito! Fateci sapere quale ricetta provate e preferite.

sabato 20 agosto 2016

MeteoHeroes: il videogioco che insegna l'ecologia

MeteoHeroes - Fonte meteoheroes.com

Sei bambini, nessun cattivo e superpoteri davvero inusuali, ovvero poter scatenare i fenomeni atmosferici per poter salvare la natura. Questo il videogioco ecologico di Epson Meteo che uscirà il 29 agosto per Google play e Apple Store.
Dedicato ai bambini e ai ragazzi, questo videogioco: MeteoHeroes insegna l’ecologia, i principi della fisica ma racconta anche una storia di amicizia. Grazie all’aiuto del CEM, la centrale operativa situata nel cuore Gran Sasso i protagonisti e anche i giocatori impareranno a risolvere i problemi della terra, le nozioni base della meteorologia, superando insieme gli ostacoli, spaziando in diversi scenari dai ghiacciai al deserto. 

Concept MeteoHero - come sono nati i personaggi.

Fulmen, Nix, Nubes, Pluvia, Thermo e Ventum, i sei personaggi, saranno aiutati dall' intelligenza artificiale Tempus e gli scienziati del centro CEM. Un modo per imparare a prendersi cura del nostro Pianeta giocando e divertendosi, superando diversi livelli e conquistando card educative.

Piacerà ai bambini questo videogioco ecologista o i classici PockemonGo compreso avranno la meglio?

Maggiori informazioni su MeteoHeroes a questo link.


Immagini tratte da http://www.meteoheroes.com/

giovedì 7 luglio 2016

Rinfrescati con le acque aromatizzate

Acqua e limone

Se il caldo dell’estate ti sta togliendo energie sappi che è per mancanza di idratazione e sali minerali, infatti con la sudorazione perdiamo molti liquidi, questa carenza ci crea notevoli disagi. Bambini e anziani dovrebbero bere di più, ma spesso la sensazione di sete non si avverte, per aiutarci a bere con più regolarità e invogliarci a introdurre liquidi il rimedio è realizzare delle acque aromatizzate.

Colorate, saporite e rinfrescanti le acque aromatizzate naturali sono un toccasana per il nostro corpo, e possiamo realizzarle in poco tempo a casa senza doverle acquistare.

Il principio alla base è quello della macerazione, infatti a differenza dei frullati e dei succhi, basterà aggiungere a normale acqua ingredienti come frutta, verdura, spezie o radici che aiutano non solo a dare sapore ma ad aggiungere vitamine e minerali in maniera naturale e poco dispendiosa.
Le acque aromatizzate vanno molto di moda, avrete sicuramente visto bicchieri, barattoli e caraffe con tappo e cannuccia inclusa, comode e fashion da portare in giro, ma se non avete questo accessorio potete utilizzare o un semplice bicchiere coperto da un piattino, oppure un normale barattolo recuperato dalle conserve.

Limone, menta e sale rosa

Acqua e limone.

Acqua e limone, o acqua e menta sono un classico dell’estate, ma spesso si utilizzano sciroppi industriali, pieni di zuccheri. Noi vi proponiamo una ricetta naturale con ingredienti freschi e con poche calorie.
Vi basterà aggiungere all’acqua fettine di limone biologico non tagliato o lime appena schiacciato, foglioline di menta sminuzzate e l’ingrediente insolito il sale rosa o normale sale grosso, di questo ne basterà un pizzico. Il limone è estremamente dissetante e ricco di vitamina C, la menta aggiunge freschezza e il sale permette di reintegrare i minerali persi con la sudorazione aggiungendo un tocco originale alla bevanda. Se non riuscite a sopportare questo sapore, aggiungete mezzo cucchiaino di succo di acero e agave. Potete intensificare l'acqua con un po' di curcuma se vi piace questa spezia. Lasciate macerare in frigo l’acqua e gli ingredienti per una notte e bevetela durante la giornata.

Sambuco e limone

Acqua al sambuco.
Acqua al sambuco.

Un’alternativa è l’acqua aromatica al sambuco, questa pianta comune in Italia ha un sapore intenso e balsamico, oltre ad avere notevoli proprietà, se le bacche sono lassative e la corteccia diuretica, i fiori favoriscono la circolazione sanguigna e sono preziosi alleati per capillari e vene.
Lasciate macerare un rametto di sambuco, o del sambuco essiccato che trovate in erboristeria in un bicchiere di acqua con un po’ di limone, zuccherate a piacere con miele o agave e bevetelo dal pomeriggio alla sera.

Anguria e menta


Frutto estivo per eccellenza l’anguria è di per sé un concentrato di vitamine e acqua, potrete aggiungere dei dadini di anguria denocciolata all’interno della vostra acqua e intensificare il sapore con un po’ di menta, per un effetto super dissetante in poco tempo potrete mettere i cubetti di anguria in freezer per qualche ora e aggiungerlo alla normale acqua per rinfrescarla, avrete una bevanda dissetante e colorate e una merenda salutare allo stesso tempo.

Zenzero cannella e pesca



L’acqua aromatica alla pesca, zenzero e cannella è davvero un bevanda gustosa, che accende il buon umore. Lo zenzero antinfiammatorio e tonificante, unito alla cannella che accelera il metabolismo e la pesca che da gusto dona a questa bevanda il potere di favorire la digestione, possiamo infatti sostituire questa acqua al dessert di fine pasto. Macerate la pesca matura, insieme a rondelle di zenzero fresco pestato, e mezzo cucchiaino di cannella, lasciate macerare per 10 ore e filtrate. Recuperate il frutto e servitelo all’interno del bicchiere con degli stuzzicadenti per recuperarlo e gustarlo tra un sorso e l’altro.

lunedì 4 luglio 2016

Summer beauty naturale

estate naturale rimedi

Che stiate per partire per le vacanze o restiate in città c’è una cosa che dovete fare: proteggere la pelle dal sole, ma anche dalla disidratazione, le screpolature e gli insetti.

Sì perché il sole causa non solo scottature, ma in alcuni casi pericolosi danni e invecchiamento precoce, anche l’eccesso di caldo, l’utilizzo di ventilatori e climatizzatori può danneggiare la nostra pelle, creando desquamazione e fastidiosi pruriti o irritazioni.

La nostra “beauty routine” in estate cambia, ecco come, ovviamente in maniera naturale e rispettosa dell’ambiente.

blog ricette cosmetiche
Rimedi naturali per l'estate.

Prima di tutto la protezione

Se ci esponiamo al sole al mare, in montagna ma anche in città la prima cosa da fare e quella di proteggere adeguatamente la pelle con dei filtri solari. Oltre a scegliere le creme solari in base al nostro tipo di pelle e fototipo, al tempo di esposizione al sole, è bene come sempre fare attenzione anche agli ingredienti in essa contenuti. 

Anche d’estate non ci possiamo esimere da leggere l’inci, infatti petrolati, sostanze occlusive possono creare irritazioni, peggiorare dermatiti, o lasciarci un brutto ricordo in termini di punti neri e impurità a fine stagione. Il consiglio è scegliere solari ecobio con filtri solari chimici o fisici certificati, e creme arricchite con sostanze di origine naturale come olio di argan, cocco, carota.  Per la scelta del solare giusto vi rimandiamo a questo post.
È bene inoltre ricordare che un filtro solare è indicato anche a chi non si espone direttamente al sole, meglio proteggere bimbi e persone chiare di carnagione anche se stanno all’ombra.

Idratazione: non solo scottatura

Impacco di lattuga per lenire le scottature.
Non avete seguito il primo consiglio? Vi siete scottati? E ora come si ripara a questo fastidio?
Esistono sostanze naturali in grado di lenire la pelle, e ridurre rossori idratando la pelle, una di queste è l’aloe vera. Disponibile in gel, spray e creme questa pianta è un toccasana anche per i capelli, il viso, le escoriazioni e le bruciature non da sole. Attenzione a sceglierla pura, e non in creme chimiche troppo elaborate, la percentuale di questa pianta deve essere non inferiore del 50 – 70% per essere efficace.

Un altro rimedio naturale efficace e casalingo per lenire la pelle scottata è un impacco di lattuga, sì può sembrare strano ma questa pianta ricca di mucillagine e acqua, se fatta bollire leggermente, raffreddata e applicata sulla parte scottata assorbe la scottatura e porta giovamento.

Freschi ma disidratati

Infuso di menta rinfrescante.
Il ventilatore, ma ancor di più l’aria condizionata seccano molto la pelle, non solo di viso e corpo, ma anche la cute e il cuoio capelluto. Utile per i momenti di grande esposizione a condizionatori, magari in ufficio o in aereo uno spray all’acqua termale, oppure semplice acqua micellare di lavanda, menta, melissa o hamamelys. Da tenere al fresco in uno spruzzino questa acqua SOS contro calore e aria condizionata è ottima. Potete realizzarla a casa anche con un semplice infuso di camomilla, o infuso di menta.

Punture di insetto: via il prurito

aloe vera rimedi
Aloe vera alleata della pelle.
Oltre al sole, disidratazione e secchezza cutanea i nemici della nostra pelle d'estate sono gli insetti e le loro punture fastidiose. Vi abbiamo spiegato come realizzare a casa uno spray antizanzare alla citronella e geranio, un repellente naturale adatto anche ai bimbi, ora vi diciamo come alleviare il bruciore e il prurito da puntura di zanzara in maniera naturale ma efficace. Le soluzioni sono diverse: utilizzare la pasta all'ossido di zinco, che disinfetta e allevia il bruciore, un altro rimedio è posizionare sulla puntura il cristallo di potassio, quello usato come deodorante, che è astringente e antisettico naturale. Se invece volete un gel dopo puntura potete realizzarlo con aloe vera, unito a l'olio essenziale di tea tree e menta. 

Prendetevi cura della vostra pelle anche d'estate con questa beauty routine naturale, ma non trascurare anche l'alimentazione che deve essere ricca di vitamine, frutta e verdura e di abbondante acqua o infusi per idratarti anche dall'interno. Pomodori, carote e frutta di stagione sono alleati preziosi per l'abbronzatura e per reintegrare sali minerari persi durante le intense giornate di caldo.

Cerchi ricette fresche per l'estate? Clicca qui sotto per scoprirle!


Apicoltori urbani: il miele sul balcone

miele in città
Dopo l'orto sul balcone anche l'arnia sul terrazzo
Se solo al suono sommesso di un ronzio vi sale l’allarme e il panico questi post e soprattutto questa notizia non fa per voi. Infatti crescono sempre di più le persone, soprattutto cittadini che vogliono ospitare nei loro balconi, tetti o terrazze le preziosissime api. Le arnie sul balcone sono una moda, se di moda si può parlare nata all’estero, a New York e a Parigi, dove grandi magazzini, palazzi storici e ristoranti, ma anche privati cittadini hanno deciso di istallare arnie per dare accoglienza alle api, e produrre a km zero il miele.
Ma davvero le città sono il posto adatto per ospitare le api? A quanto pare sì, le città infatti sono prive di quelle sostanze nemiche di queste creature, ovvero i pesticidi usati massivamente in agricoltura. Aiuole incolte, non gestite con fitofarmaci o diserbanti, piante e fiori in giardini e terrazzi e orti urbani sono il luogo ideale per le api, che trovano l’habitat giusto per rifugiarsi. Sembra uno scherzo se si pensa al caos, al traffico e soprattutto all’inquinamento delle città.

miele urbano
Giardini e terrazze in città per dare ospitalità alle api.
Eppure dopo l’orto sul balcone il miele sul balcone sembra prendere piede anche da noi, dopo Melburne in Australia, dove le arnie cittadine sono arrivate a 500 installate in alberghi, giardini, bar e tetto gestite da volontari i Melbourne Beekeppers Club anche l’Italia apre le porte, o meglio le terrazze a questi graditi ospiti. Il miele cittadino o urbano inoltre sembra essere di ottima qualità e apre potenzialità di business locale. Ma per posizionare un arnia nei nostri balconi servono a quanto pare le autorizzazioni, concesse sempre di più anche nel nostro paese.

In attesa di costruire un luogo sicuro per le api presso la nostra abitazione o tetto è bene ricordare che le api sono non solo le sentinelle dello stato di salute dell’ambiente che ci circonda, ma sono un bene prezioso in via di estinzione di essenziale se non di vitale importanza per la biodiversità.
Per tutti quelli che hanno la fobia per questi piccoli insetti, del tutto innocui e pacifici se trattati nella giusta maniera, consigliamo di vincere la paura e di guardare alle api come specie amica dell’ambiente e dell’uomo, patrimonio da tutelare e non da combattere.
Ovviamente per tenere un arnia su balcone non ci si può certo improvvisare apicoltori urbani, esistono associazioni e volontari esperti che tengono periodicamente corsi per prendersi cura in maniera seria e sicura di questi ospiti.

Il miele urbano sembra essere di ottima qualità.

Consultate le associazioni apicoltori urbani della vostra regione per avere preziosi consigli e indicazioni, tra queste citiamo Apilombardia, l’APAM e il progetto UrBees e quello Beelife.

domenica 3 luglio 2016

Gelato alla banana senza gelatiera

gelato senza gelatiera
Gelato fai da te naturale senza zucchero.
Amate il gelato ma non avete la gelatiera e volete qualcosa di fresco, salutare, adatto per i bambini?
Ecco la ricetta veloce per il gelato alla banana senza zucchero, latte, naturale al 100% senza bisogno di gelatiera e soprattutto pronto in 5 minuti.

Inoltre questa ricetta è di recupero, perché useremo le banane fresche, a chi non capita di acquistare le banane e di non riuscirle a mangiare perché troppo mature?

Basterà tagliere a pezzettini o fettine e inserirle in freezer. Non sprecherete la frutta e avrete l'ingrediente per il vostro gelato.

Vi serviranno per il gelato senza gelatiera alla banana:
  • 4 banane mature da congelare
  • mezzo limone spremuto
  • gocce di cioccolato o granella di mandole o cocco a piacere
  • Un frullatore o mixer a lame larghe 
banana gelato

Il procedimento è davvero intuitivo e veloce: togliete le banane surgelate dal congelatore e lasciatele 5 minuti su un piatto o nel sacchetto prima di inserirle nel mixer.
Frullate a media velocità e aggiungete il succo di limone. Il composto diventerà bianco e spumoso.

A ultimo a piacere potete aggiungere pezzi di cioccolato, cocco in scaglie o mandorle tostate.

Il gelato fai da te naturale sarà pronto per essere gustato, in coppette, o in cono da guarnire con frutta fresca o così.

Un idea in più se avete gli stampini per i ghiaccioli potete inserite il composto all'interno e congelare per un gelato da passeggio pronto per un dessert o per merenda!

ecodellecologia gelato
stecchi gelato

Assorbenti lavabili


Oggi parliamo di un argomento che molti o molte considerano un tabù ma che è assolutamente naturale, ovvero il ciclo mestruale.
Sì avete letto bene. Ogni donna sa che durante quei giorni del mese deve combattere con dolori, un po’ di disagi e loro: gli assorbenti. La scelta di questi ultimi è davvero soggettiva, infatti c’è chi si trova bene con gli assorbenti esterni, chi quelli interni, ma oggi si possono scegliere anche altre alternative più ecologiche.
Infatti il consumo di assorbenti usa e getta rappresenta un vero punto di riflessione sia per quanto riguarda l’ambiente, sia per la spesa mensile, sia per l’igiene.
Negli ultimi anni sono stati introdotte le coppette mestruali, ovvero coppette in silicone o materiali biocompatibili che sostituiscono gli assorbenti interni, disponibili in diverse dimensioni che si possono sterilizzare e utilizzare più volte. Ma di questo argomento parleremo approfonditamente in un post dedicato.
Oggi vogliamo concentraci su un altro metodo per mestruazioni ecologiche, se si può dire, ovvero gli assorbenti lavabili. Molte di voi conosceranno sicuramente i pannolini lavabili o ciripà, quelli per i bimbi, ma non tutte sanno dell’esistenza di una versione per noi donne.
I materiali usati sono identici a quelli dei pannolini lavabili, ma ovviamente forma, dimensione e funzione sono totalmente differenti.

Noi li abbiamo acquistati online e testati per voi. Ecco la nostra recensione e le nostre opinioni in merito.

Aspetto: gli assorbenti lavabili sono del tutto simili nella forma a quelli usa e getta, ma sono un po’ più spessi. Grazie a tessuti di colori a volte fantasiosi, il loro aspetto appare divertente e originale.
Composizione: guardandoli bene capiamo che sono realizzati in due strati o più: quello esterno è impermeabile, in modo da evitare brutte sorprese, macchie o altri inconvenienti dovuti al ciclo.
La parte interna ovvero a contatto con la pelle, è in cotone biologico o bamboo. Morbido e soffice.



Praticità: Gli assorbenti ecologici riutilizzabili si indossano come normali assorbenti, ma per fissarli non hanno ali adesive, ma dei bottoncini a pressione, che permettono l’ancoraggio agli slip.
Ovviamente i bottoncini hanno maggior spessore di ali normali adesive, e questo non è sempre comodo, invisibile e pratico da usare.

Vediamo ora all’utilizzo, noi abbiamo acquistato una misura media, ci sono anche misure più piccole, per i salva slip, e quelle più lunghe per flussi abbondanti e per la notte.
Le fantasie di questi assorbenti sono davvero carine, ma non li rende discreti soprattutto se si utilizzano vestiti estivi, o leggeri. 

Veniamo ai punti dolenti: l’assorbente lavabile essendo un tessuto assorbe parzialmente il flusso, lasciando la parte a contatto con la pelle sempre bagnata. Questo non è molto confortevole, inoltre l’assorbenza in alcuni casi non è ottimale, soprattutto i primi giorni. Il rischio che il flusso scivoli o esca è purtroppo reale.
L’utilizzo dei bottoncini per il fissaggio, non è troppo affidabile, il rischio di spostamento è elevato soprattutto se si fa attività fisica, o si dorme.
Il lavaggio è rapido, ma bisogna disporre di almeno una decina di assorbenti lavabili per ciclo, in modo da averne sempre la quantità giusta a disposizione. Il trasporto nella borsa è ottimale, grazie ai bottoncini l’assorbente si piega e può essere riposto in una bustina chiusa sia da usato sia da nuovo, in due scomparti separati.

Considerazioni finali: l’assorbente lavabile è una buona alternativa se: si usano a fine ciclo, per stare in casa, per chi non ha un flusso abbondante. La sensazione di bagnato persistente non li rende confortevoli, e l’utilizzo dei bottoncini per il fissaggio è scomodo.


Il nostro voto è 5.5. Ovvero li utilizzeremo solo a fine ciclo, e solo in casa la notte, per non incorrere in brutti inconvenienti. 

venerdì 1 luglio 2016

Come organizzare la spesa settimanale

Risparmia tempo e fatica per fare la spesa.
Se è da poco che siete andate a vivere da soli, avete aumentato i vostri impegni quotidiani, o semplicemente siete stanchi di viaggi al supermercato o al mercato perché vi siete dimenticati qualcosa questo è articolo su come organizzare la spesa settimanale fa per voi. 
Perché purtroppo anche la spesa è un’operazione non solo essenziale ma soprattutto da organizzare bene. No non è uno di quegli articoli da malati del controllo, o del risparmio, ma è solo un piccolo vademecum di quello che si può fare per vivere meglio la spesa settimanale di frutta, verdura & Co. I consiglio sono ovviamente personali e filtrati dall’esperienza diretta, scrivete pure nei commenti il vostro metodo, siamo aperti a miglioramenti e suggerimenti. Questa non è da considerarsi una spesa completamente ecologica, infatti l’ideale sarebbe rifornirsi da gruppi di acquisto solidali, o Gas, mercati a km zero, botteghe e piccoli fornitori diretti, ma ci rendiamo conto questo non è da tutti.
Ecco alcuni punti da non dimenticare quando si fa la spesa.

Osservate frigo e dispensa

Frigo vuoto o frigo pieno? Osserviamolo

Primo consiglio per organizzare la vostra spedizione settimanale di acquisti è il controllo di quello che è rimasto nel frigo o nella dispensa, sembrerà stupido ma se non si conosce quello che si ha già a casa, come si fa a pianificare in maniera accorta i prossimi acquisti?
Il 99% delle persone fa la spesa senza conoscere il contenuto del frigo, e soprattutto del freezer: risultato ingredienti doppi, oppure poco posto per riporre le derrate appena acquistate.
Vi basta fare un rapido check, oppure riordinare periodicamente i cibi negli scaffali o nei ripiani del frigo, mettendo in evidenza e ben in vista quello che sta per scadere. Un frigo e una dispensa pulita e ordinata significa meno spesa e più resa. Eviteremo sicuramente gli sprechi!

Lista alla mano e mente locale degli impegni

Segna tutto quello che ti serve.
Importate è segnare sul calendario o per i più bravi a mente gli impegni della settimana, in modo da rendersi conto mediamente di quanti pasti freschi prepareremo, o avremo bisogno.
Fatto questo un bel blocchetto (di carta da recupero) o meglio un bel notepad del cellulare ci aiuterà a segnare l’occorrente. Esistono app favolose che tengono conto non solo degli acquisti abituali ma anche degli ingredienti tipo che servono. Questa è una soluzione moderna e soprattutto riduce il consumo di carta.

Lista ok, ma come la faccio?

Oltre a contare i pasti a casa è bene rendersi conto in base alle abitudini e al nucleo famigliare di quello che si ha bisogno: facile? Per nulla, perché questo calcolo diventa esatto solo con l’esperienza, infatti chi cucina è la persona adatta a questa operazione. Una cosa furba è quella di scrivere i prodotti in base alla disposizione e il percorso da fare, solitamente frutta e verdura sono all’ingresso e alla fine surgelati e bevande, tenetelo a mente.
La lista potete farla sulla base di volantini o offerte dei negozi, le botteghe ma soprattutto in base alla stagionalità, lasciatevi ispirare da questa immagine che raccoglie frutta e verdura di stagione per conoscere gli ingredienti freschi con cui preparare le vostre ricette.


Scegliete il giorno, ma soprattutto l’ora giusta per la spesa

Se lavorate fino a tardi tutta la settimana e avete solo il week end per fare la spesa allora scegliete con cura l’ora in cui andare nei negozi. Da evitare: sabato mattina dalle 11.00 – 13.00 e dalle 14.00 – 18.00. meglio la mattina presto (lo so è una levataccia) o subito dopo pranzo o la sera.  Al mercato, se avete la fortuna di averlo vicino e soprattutto il sabato, l’orario giusto è sicuramente la mattina o prima della chiusura, offerte speciali e sconti sono in vista. Scegliete se è possibile negozi vicini, inutile prendere l’auto meglio bici o a piedi.

Mai senza sporta

Prima di partire per la spedizione ricordate la sporta o le sporte, oppure il carrello. I sacchetti usa e getta hanno tanti difetti, non sono veramente biodegradabili in moltissimi casi, si rompono con una facilità incredibile, sono costosi. Meglio partire preparati.
Maxi confezioni e offerte speciali
Le offerte speciali sono allettanti, ma spesso nascondono dei trucchi: scadenza ravvicinata, scarsa qualità, quantità inadeguate: troppo grandi o troppo piccole. Non fatevi ingannare dai cartelli, controllate le etichette, la scadenza e il peso. Non è detto che l’articolo non in sconto non sia più conveniente di quello in promozione. La spesa ecologica inoltre è quella che non solo rispetta il km zero, la genuinità dei prodotti,   ma anche la quantità di imballaggi. Un esempio se prendere un melone non imballatelo nella busta, applicate il prezzo al peso direttamente. Confezioni il polistirolo, plastica rigida, o pellicola sono inutili, scomode perché vanno smaltite. Acquistare la frutta e la verdura sfusa a peso o al mercato è sicuramente meglio.

Leggete la lista e spuntate


Dopo tutta la fatica fatta a pianificare la spesa state girando tra gli scaffali cercando di ricordare tutto? Tenete la lista in vista e spuntate tutto.  Alla fine del check nel carrello ci sarà sicuramente qualcosa in più comprato al momento ma sarà sicuramente meno delle altre volte.

Missione compiuta e ora?

Tutto al suo posto.

Ora che avete quello che vi serve dovete riporre con cura le cose, a breve faremo una piccola guida su come disporre al meglio i cibi nel frigo, nel frattempo ordinate le cose per reparto tenendo conto delle temperature del frigo e della scadenza, approfittate per spostare i cibi che devono essere smaltiti.

Siamo di curiosi di conoscere i vostri consigli e suggerimenti, scriveteci!

lunedì 27 giugno 2016

Raccolta differenziata come organizzarsi

Come ti organizzi per la raccolta differenziata?

La raccolta differenziata è un cruccio non da poco, anche se siete dei maghi e conoscete perfettamente tutte le regole per farla correttamente, l’ingombro in casa, la costanza e soprattutto l’impegno nel farla ogni giorno tra mille impegni è a volta una scocciatura non da poco. 

Un modo per semplificarsi la vita però c’è, in  attesa di riorganizzare lo stile di vita, riducendo l’acquisto di cibi super imballati e confezionati, aprendosi all’autoproduzione e alla riduzione dei consumi, la regola numero uno è organizzarsi.
In commercio esistono contenitori iperefficienti, salva spazio a volte avveniristici per la raccolta dei rifiuti, ma spesso sono cari, e non tutti hanno posto in casa, magari in cucina o in balcone per posizionare queste soluzioni. L’alternativa più semplice e meno invasiva sono i cestoni con manici in materiale lavabile, sono come delle sporte di dimensione più grande dotate di bottoncino laterale che permettono di assemblare più elementi di colori diversi. 

Carta, plastica, vetro pronti per essere portati giù una volta pieni. Rispetto ai contenitori rigidi questi sono molto leggeri e poco ingombranti, anche se hanno i loro contro infatti non sono molto capienti ed essendo privi di coperchio possono lasciar traspirare odori gradevoli d’estate.

raccolta differenziata - fonte Ikea
bidoni impilabili - www.ikea.it
L’altra soluzione sono i contenitori impilabili, hanno una sorta di coperchio smontabile e un’apertura più piccola laterale per infilare i rifiuti abbastanza comodamente. Questa alternativa è valida a patto che all’interno inseriate sacchetti usa e getta recuperati o da riutilizzare per facilitare lo svuotamento, vi torneranno utili per portare giù comodamente il vostro carico una volta pieni. Dato che sono chiusi questo contenitori non danno la misura della loro capienza massima e si rischia di riempirli troppo.

Schiacciare accuratamente bottiglie, tetrapack e contenitori flessibili aiuta a ridurre l’ingombro, così come piegare o tagliare in piccoli pezzi la carta.

Facile a dirsi vero, ma poi a farlo? Infatti oltre ad organizzarsi dal punto di vista pratico, la mossa migliore è osservare la nostra produzione di rifiuti e regolarci di conseguenza per le tempistiche di smaltimento.
Darsi dei giorni prefissati per svuotare i contenitori aiuta non poco nella gestione settimanale, eviterà di caricarci troppo o di fare tanti viaggi per smaltirla.
Altro discorso è l’umido, soprattutto se si è in pochi a casa o se si cucina poco e si tende a non sprecare alimenti questo aspetto può risultare complesso e ci spinge a comportamenti scorretti, ovvero gettare una buccia o un avanzo nel generico, pensando che non sia poi così grave. Gettare rifiuti organici nel sacco dell’indifferenziata è un problema, infatti decomponendosi all’interno di sacchetti chiusi, mischiati ad altre sostanze è altamente inquinante.

La soluzione potrebbe essere il compostaggio domestico diretto, avere la compostiera per produrre terriccio o concime per piante o terrazzi non è male a patto di avere spazio, costanza e soprattutto un piante da curare.

compostaggio domestico
Compostaggio - raccolta rifiuti organici.
Perciò non ci resta che armarsi di pazienza, individuare a casa un angolo dedicato al contenitore per l’umido con sacchetti ecologici biodegradabili e svuotarlo almeno 3 volte a settimana. Io invece ho trovato un modo furbo per ottimizzare il tutto, ovvero acquistare ortaggi settimanalmente, lavarli , tagliarli e porzionarli una volta sola, in modo da raccogliere gli eventuali scarti (molto pochi devo dire) in un'unica giornata e gettarli subito.

Voi come vi organizzate per la raccolta dei rifiuti organici e per la raccolta differenziata?

domenica 26 giugno 2016

Burger veg zucchine e avocado

veg burger recipe
Veg burger homemade.
Tempo fa prima di andare a teatro sono andata a cenare in un localino molto carino in Corso Garibaldi a Milano che si chiama Baobab, era da molto tempo che volevo provare i suoi burger, e ho approfittato di quel poco tempo per una cena leggera e gustosa. Non sono vegetariana, ma non amo particolarmente la carne e quando posso preferisco le verdure, quindi ho deciso di provare un burger vegetariani.
Gli ingredienti mi hanno subito fatto venire l’acquolina in bocca: zucchine spellate, avocado, pomodorini, soncino e pane ai cereali. La mia prima impressione è stata subito confermata quando è arrivato il piatto, e ho addentato il panino. Era il miglior burger veg che io avessi mai mangiato. Quindi ho deciso di rifarlo a casa, rivisitando un po’ la ricetta, interpretandola home made.

Ecco gli ingredienti per 4 burger veg zucchine e avocado:

Vi serviranno:
  • 4 zucchine di media grandezza
  • Cipollina di Tropea a piacere (io ne o usato 2 cucchiai abbondanti)
  • Olio evo
  • Sale rosso
  • 2 cucchiai di farina di ceci
  • Pan grattato (meglio se integrare, potete anche usare i crackers sbriciolati)
Ho mondato le zucchine eliminando la parte terminale più dura, e le ho grattugiate con le lame medie, senza sbucciarle. Una volta tagliate le zucchine le ho fatte rosolare con la cipolla e il sale.
Mentre le verdure cuocevano senza coperchio e rilasciavano la propria acqua, ho sbucciato tagliato un avocado maturo, metà l’ho tagliato a dadini, l’altra metà l’ho riposta in frigo con il suo nocciolo.
Una volta cotte le zucchine, ridotta l’acqua di vegetazione, ho lasciato raffreddare e scolato il liquido in eccesso. Ho trasferito il tutto in una ciotola, unito l’avocado a dadini, un po’ di sale, un goccio di olio evo e in fine aggiunto due cucchiai di farina di ceci.
Ho lavorato l’impasto per renderlo più compatto, infatti se dovesse risultare troppo umido e difficile da lavorare potete aggiungere un po’ di pan grattato.

Grazie a due cucchiai ho porzionato l’impasto dividendolo in quattro e ho formato i burger, che ho poi impanato con il pangrattato o le briciole di crackers. Potete aggiungere anche dei semi di sesamo se vi piacciono per dare croccantezza e sapore.
In una padella calda antiaderente, unta leggermente ho fatto cuocere i burger due minuti per lato, per e li ho servito ancora caldo con pane ai cereali, e una guacamole fatta in casa con l’avocado e la cipolla avanzati.

home made guacamole
Guacamole fatta in casa.
Ho arricchito il tutto con pomodorini e insalatina morbida appena condita.
Un piatto light gustoso, veloce, e colorato adatto a tutti anche ai più piccoli, che non contiene ingredienti di origine animane, uova e lattosio.

Come non far diventare nero l'avocado

TIPS) quando usate l’avocado per i vostri piatti, ma non avete intenzione di utilizzarlo tutto, riponetelo in frigo con il suo nocciolo, coperto con pellicola o in una ciotola chiusa. Questo trucco eviterà all’avocado di ossidarsi e di assumere un colore troppo scuro.

mercoledì 22 giugno 2016

Perché vivere in maniera ecosostenibile non è facile



Vivere green e sostenibile non è una passeggiata, non è facile per nulla e chi vi dice il contrario vi sta mentendo.
Comporta costanza, riflessione, consapevolezza e soprattutto impegno e pazienza, significa davvero cambiare il nostro modo di vivere, le nostre abitudini. Insomma che “sbattimento”.
Per questo motivo il cambiamento non può essere radicale, ma graduale perché alle buone abitudini ci si deve far l’abitudine.  
A molti questo progresso può risultare più semplice, forse perché sin da piccoli si è stati educati a uno stile di vita più sostenibile, per altri è un trauma, a volte incomprensibile, da estremisti o fissati ecologisti. Le nuove generazioni sono avvantaggiate, perché il green e l’eco è adesso una moda, e perché per fortuna sia a scuola o a casa comportamenti virtuosi vengono insegnati.

I miei genitori quando ero piccola acquistavano detersivi alla spina, utilizzavano pannolini lavabili, facevano confetture e conserve a casa, usavano la sporta o il carrello e si rifornivano solo al mercato o da bottegai di fiducia. 
Poi tutto è cambiato, si è iniziato ad acquistare tutto imballato e più del dovuto, creando un mare di spazzatura. Si usa molto la macchina, si acquistano oggetti e vestiti nuovi e non si ripara più nulla. L’inversione di tendenza deve partire da noi, a piccoli passi, in modo che poi tutto diventi naturale e più facile.
Questa non è la solita predica, il solito monito distaccato di chi agisce nel giusto, ma è un ammissione di responsabilità, e di comunanza. Vivere in maniera ecologica è impegnativo. Richiede la nostra attenzione, mette al bando la superficialità e l’ignoranza.

Pasticcioni della raccolta differenziata, che ancora oggi si domandano "dove lo butto questo?" , pigroni che nonostante l’abbonamento ai mezzi e al treno cedono alla macchina, malate di shopping compulsivo e maniaci di cibi extra pronti, degli imballaggi accattivanti, io sono con voi!

Vi comprendo ma è tempo di cambiare, e cambiare significa essere diversi nella giusta misura.
La prossima volta che l’amica fissata vi farà la ramanzina per quel cosmetico zeppo di petrolati e sostanze dannose o inquinanti non storcete il naso, ascoltatela. Al prossimo acquisto leggete l’etichetta e se non capite nulla chiedete un consiglio. Tutte le volte che vi sgridano per quella carta gettata nella plastica per distrazione, o per quel mozzicone di sigaretta a terra, non arrabbiatevi, ma riflettete su quella piccola assurda azione. Se vi invitano a un aperitivo ultraveg non storcete il naso bocciandola come una serata di fame e di verdurine scondite, provate quei piatti, potreste essere sorpresi dalla bontà e magari vorrete introdurli nel nostro menù e ridurre il consumo di carne.

Siate curiosi, conoscete quello che acquistate, la provenienza e chi lo ha prodotto, con cosa. Potreste scoprire davvero molto e apprezzare di più quello che avete.

Penso green quindi lo sono, questo è il mio motto. Spero che da ora diventi anche un po’ il vostro.
Buon cambiamento!


martedì 21 giugno 2016

L'Artico ha bisogno della tua voce

Ludovico Einaudi - Fonte Greenpeace Italia
Ludovico Einaudi - Fonte Greenpeace Italia 

"L’Artico non è un deserto, ma un luogo pieno di vita", queste le parole di Ludovico Einaudi che ha aderito alla campagna di Greenpeace in difesa di uno dei luoghi del nostro Pianeta che a sta sparendo, insieme a flora e fauna.
Un elegia composta per l’occasione: “Elegy for Arctic” che il pianista italiano ha suonato al piano su una piattaforma galleggiante al largo del ghiacciaio Wahlenbergbreen, sulle Isole Svalbard, in Norvegia.

Una performance unica nel suo genere, toccante e magica, come è magico e unico questo luogo messo a rischio dai cambiamenti climatici e dal riscaldamento globale.
A causa dell’aumento delle temperature globali i ghiacci artici si stanno inesorabilmente sciogliendo, mettendo a rischio l’habitat degli orsi polari. Il Mar Glaciale Artico è il meno protetto al mondo, per questo è necessario battersi per proteggere questo prezioso ecosistema. Una soluzione potrebbe essere quella di istituire un area protetta di oltre 226mila chilometri quadrati nelle acque internazionali del Mar Glaciale Artico. Questa proposta sarà discussa prossimamente nella riunione dell’Ospar.
Firmare la petizione in favore della salvaguardia dell'Artico e la sua biodiversità è un dovere per noi stessi e per le generazioni future.

Vi lasciano alle note nostalgiche e toccanti dell’Elegia per l’Artico interpretata al piano da Ludovico Einaudi per Save the Arctic e Greenpeace.


venerdì 17 giugno 2016

Un fiore viola per salvare le api


I semi della facelia potrebbero essere la salvezza delle api, preziosi insetti in via di estinzione difensori della biodiversità.
Il progetto è italiano di Coldiretti che è partito in questi giorni nelle campagne alle porte di Bologna a San Lazzaro di Savena. Una delle più grandi aziende di sementi italiana, la Sis società 100% made in Italy fornirà in maniera gratuita a tutti i coltivatori di mais i semi di facelia.
La facelia che fiorisce da metà maggio a luglio è molto nutriente per le api, infatti questi piccoli fiori viola donano un polline di cui gli insetti vanno ghiotte e se ne ricava un miele di alta qualità.
La fioritura di questi semi è spettacolare, e potrebbe essere la salvezza per questi insetti, offrendo vantaggi a lungo termine per tutti, ambiente, agricoltori e territorio.

Campo di facelia salva api
Campo di facelia salva api

Per la prima volta un progetto concreto a cui gli agricoltori aderiscono con entusiasmo, infatti ogni 10 ettari di mais, sarà coltivato uno di facelia, un circolo virtuoso a cui hanno aderito grandi consorzi agrari dell’Emilia Romagna.

Una soluzione salva api che sta avendo già i primi frutti, o meglio fiori, infatti le api hanno già incominciato a riempire i campi e le zone circostanti dove è fiorita la facelia. 

salvare le api
Dalla facelia le api producono ottimo miele 

 

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