domenica 17 marzo 2013

Torna Un'ora per la Terra: spegni la luce con il WWF




Ci sono appuntamenti fissi a cui non si può mancare, uno di questi è Un’ora per la terra, iniziativa organizzata dal WWF per spegnere la luce e agire conto il cambiamento climatico.

Come M’illumino di meno anche 60+ Earth ci chiede cosa siamo disposti a fare per il nostro Pianeta, noi vorremo e facciamo molto quotidianamente, almeno ci proviamo, ma il 23 marzo ci viene chiesto di fare un gesto piccolo ma significativo, spegnere la luce per 1 ora e godersi la nostra via senza energia elettrica, tv, elettrodomestici e pc!

Una sola ora che ci ricorda quanto sia grande la nostra impronta ambientale, e quanto i nostri piccoli gesti pesino sul Pianeta.
Come ogni anno noi dell’Eco dell’Ecologia aderiamo a modo nostro, e vi consigliamo cosa fare in questa oretta senza luce:


  • Organizziamo il racconto di storie collettive: è facile riuniamoci in un posto confortevole e tranquillo e iniziamo a raccontare una storia, a turno ognuno ne racconterà un pezzo, i bimbi si divertiranno, ma anche i grandi.
  • Accendiamo le candele e concediamoci un momento di relax, magari con la persona o le persone che amiamo, una cenetta romantica fa sempre bene al cuore.
  • Usciamo a fare una passeggiata nel quartiere, prendiamoci il nostro tempo per vedere in modo tranquillo il paesaggio che ci circonda ogni giorno, scommetto che molte cose saranno una novità!
  • Facciamo l’amore! Energia pulita che mette in moto la vita.


Appuntamento per tutti il 23 marzo alle ore 20.30, spegni la luce e dimostra che possiamo fare qualcosa di concreto per cambiare il nostro stile di vita che sta divorando le risorse importanti del nostro pianeta.

L’evento è globale, infatti sono in programma tante manifestazioni e iniziative anche in Italia:
Dalle 20:30 alle 21:30 i luoghi simbolo delle città si spegneranno, tra cui la facciata e la Cupola della Basilica di S. Pietro, il Teatro Alla Scala di Milano, piazza S. Marco a Venezia, la Torre di Pisa, Duomo, Battistero e Ponte Vecchio a Firenze, la Mole Antonelliana a Torino, i Sassi di Matera, l’Acquario di Genova e molto altro. Oltre 100 gli eventi di piazza!

Per saperne di più collegati al sito di Un’ora per la terra.

Leggi i consigli dell'Eco dell'Eco dell'anno scorso:
Per un'ora d'amore! Un'ora per la Terra

Plantbook: il pc che si ricarica come una pianta



Plantbook- il pc ecologico
Plantbook, il pc ecologico

Lo ammetto sono un geek girl, ma mi piacerebbe essere una green geek girl, sto usando termini un po’ complessi? Un geek girl è una donna tecnologica, io vivo in simbiosi con il pc, collegata alla rete perché il mio lavoro da scribacchina/copy me lo impone, a questa connotazione mi piacerebbe unire il maggior rispetto per il pianeta e oltre a rendere il mio ufficio più sostenibile mi piacerebbe ridurre al minimo i consumi energetici del mio pc, per questo Plantbook è l’innovazione che aspetto!

Che cos’è Plantbook?
È un pc a energia solare che si ricarica annaffiandolo come una canna di bambù, composto di due schermi pieghevoli che si possono arrotolare su se stessi e se immersi in acqua e posti al sole si ricaricano di energia pulita!
Fantascienza? No il futuro, ecco le immagini del prototipo realizzato da Seuggi Beak e Hyerim Kim.
Questo pc unisce la tecnologia all’ecologia, e permette di ridurre i consumi energetici al minimo, il principio su cui si basa è l’elettrolisi, come un vegetale trae energia dall’acqua, l’idrogeno e la luce solare, affascinante quanto naturale, un altro esempio di come l’uomo debba ritornare a imparare dalla natura per innovarsi.

I 2 schermi si arrotolano e si immergono in acqua, il led indica la carica.

Questa tecnica di alimentazione potrebbe essere applicabile a molti altri dispositivi elettronici, immagino le nostre scrivanie dotate di vasetto, dove immergere i pc ben arrotolati a ricaricarsi alla luce solare.

Chissà se questo prototipo alimentato a energia sostenibile si diffonderà e se le aziende decideranno di adottare questa stravolgente innovazione?

Nel frattempo possiamo acquistare pc ecologici perché computer rigenerati oppure a consumo energetico ridotti, ecco due post per saperne di più!

sabato 16 marzo 2013

Pillole di vita ecosostenibile: iniziamo a fare davvero la cosa giusta!



vivere green
Vivere green - sei tu che costruisci il tuo futuro - Foto Focus.it

Vivere in maniera ecosostenibile significa applicare nella vita quotidiana piccoli accorgimenti che riducono notevolmente il nostro impatto ambientale.

Queste attenzioni diventeranno abitudini a cui non potremo fare a meno perché vedremo giorno dopo giorno i vantaggi su noi stessi e l’ambiente.
Abbiamo in passato dato delle piccole guide per vivere green ma da oggi inauguriamo sulla nostra pagina Facebook e su Twitter (presto anche su Pinterest) le Pillole di vita ecosostenibile, consigli quotidiani, suggerimenti, dritte per aiutare a mettere in pratica i buoni propositi per una vita ecofriendly.

Perché andare in fiera oggi non basta per iniziare a fare davvero la cosa giusta, ci vuole determinazione, coraggio e impegno per remare contro e navigare finalmente in acque più pulite.
Se Ocse ha appena emesso una requisitoria contro l’Italia accusandola di non prendere sul serio la green economy e non considerare l’ambiente una priorità, noi dobbiamo agire in prima persona, perché il nostro paese siamo noi.

Collegati alla nostra pagina Facebook cliccando qui, sostienici cliccando “Mi piace” il primo eco consiglio ti aspetta!

Raccontaci la tua Esperienza di vita sostenibile le migliori verranno pubblicate su L’Eco dell’Ecologia!

Voi leggere i nostri post sul tema? 

giovedì 14 marzo 2013

Terra Madre: Come non farci mangiare dal cibo


Terra Madre - Carlo Petrini

Questa settimana è ricca di eventi ecosostenibili, uno di questi è la presentazione del libro di Carlo Petrini, gastronomo, scrittore e fondatore di Slow Food, Terra Madre.
Il tema centrale è il cibo e l’industria agroalimentare con le sue regole di mercato spesso disumane, il cibo che diventa sempre di più omologato, le coltivazioni intensive che depauperano la terra e  risorse idriche inquinandole.

Terra Madre Come non farci mangiare dal cibo propone un’alleanza tra produttori e consumatori, solo grazie a questo accordo sincero e corretto si potrà uscire dalla crisi e salvaguardare il Pianeta.
L’incontro si terrà domani 15 marzo alle ore 19.00 presso Eco Book shop Valcucine, in Corso Garibaldi 99 a Milano e vedrà la partecipazione oltre all’autore anche del regista e sceneggiatore Ermanno Olmi.

Carlo Petrini
Carlo Petrini, autore del libro Terra Madre. Foto giunti.it

Eco Book shop Valcucine è uno spazio dove potrete trovare libri dedicati all’ecologia, la bioarchitettura, l’etica applicata al contesto sociale e ambientale editi da Edizioni Ambiente, Chiarelettere, Altreconomia, Logos, Birkhouser e Corraini.
Un luogo di incontro e dibattito tra  lettori e autori per approfondire i temi che sono cari a noi che amiamo l’ambiente.
Maggiori informazioni sull’evento e sul libro Terra Madre sul sito www.valcucine.it/ecobookshop, per confermare la vostra partecipazione collegatevi alla pagina facebook dedicata.

mercoledì 13 marzo 2013

Fa' la cosa giusta 2013: il consumo critico e la sostenibilità in fiera



fiera consumi critici milano
 15 - 17 marzo - Fieramilanocity - Fa' la cosa giusta 2013

Siete pronti per la fiera sugli stili di vita ecosostenibili? Come ogni hanno parliamo di Fa’ la cosa giusta, organizzato a Fieramilanocity da Terre di Mezzo.

La fiera nazionale del consumo critico che si terrà dal 15 al 17 di marzo a Milano. 700 espositori da tutta Italia riuniti per informare, condividere e proporre i propri progetti e prodotti, uniti da un comun denominatore la sostenibilità ambientale.
Ma Fa’ la cosa giusta è molto di più, offre workshop per imparare a realizzare eco cosmesi, oggetti di recupero creativo adatti sia ai bambini sia agli adulti.
Sul sito ufficiale dell’iniziativa troverete l’elenco degli espositori, i corsi proposti e le iniziative.

Perché piace a noi dell’Eco dell’Ecologia:

  • è un’occasione di scambio di idee e conoscenze tra i produttori, le associazioni e i cittadini
  • possiamo partecipare tutti anche con i nostri bambini
  • ci possiamo andare in bici, metro e a piedi
  • offre un esempio concreto di stile di vita sostenibile: l’acqua bene di tutti, prezioso e indispensabile è fornito gratis dall’acquedotto milanese, tieni il bicchiere per bere quanto vuoi e alla fine smaltiscilo correttamente nella raccolta differenziata.

Nelle passate edizione non ci è piaciuta solo una cosa, il dispendio di carta, volantini e opuscoli degli espositori…ma non si può essere perfetti :) magari quest’anno saranno più attenti anche a questo aspetto.

Noi ci saremo Sabato 16 e Domenica 17! Speriamo di incontrarvi e di conoscerci di persona.
fa' la cosa giusta
 

Leggi i post delle passate edizioni e segui i progressi sulla pagina facebook dell’Eco dell’Eco…logia!

sabato 2 marzo 2013

The Fashion Duel: la sfida per una moda più pulita

The fashion duel -ecodelleco - Greenpeace
 Green Peace lancia il guanto di sfida alla moda con The Fashion Duel

Quanto inquinano le case produttrici di alta moda? Greenpeace ha sfidato i maggiori marchi fashion, inviando un questionario con 25 domande per indagare quale sia il loro impatto ambientale reale.

L’analisi emersa è preoccupante, perché nella classifica stilata un solo marchio - Valentino Fashion Group - s’impegna a raggiungere obiettivi di ecologici come Scarichi zero e Deforestazione zero per la produzione dei propri capi.

Maglia nera a Chanel, Prada e Dolce Gabbana, puoi vedere la classifica completa e le domande poste a questo link.

“La moda vende sogni ma così è un incubo per il Pianeta”

Quando compri un capo d'abbigliamento, non ti rendi conto di quanto sia inquinante e pericoloso per te e l’ambiente.

Le sostanze utilizzate per la tintura e la lavorazione dei vestiti inquinano falde acquifere e fiumi, gli imballaggi utilizzati per il confezionamento dei vestiti di lusso - e non - sono causa della deforestazione dei maggiori polmoni verdi del pianeta, intaccando l’habitat di specie in estinzione, come ad esempio le tigri di Sumatra in Indonesia. Milioni di ettari di foresta sono spazzati via per far posto ad allevamenti di bovini; il massacro di animali e alberi serve alla realizzazione di borse e scarpe.

 I veleni che ci portiamo sulla pelle

Non parliamo poi dei rischi che ci portiamo sulla nostra di pelle, petrolio, coloranti e trattanti, fibre sintetiche, sostanze tossiche che possono causare allergie a chi questi capi li indossa.

Il messaggio lanciato è molto chiaro, non possiamo distruggere il pianeta per la nostra vanità, è bene che le persone siano consapevoli. Il primo passo è come sempre essere informati e non sottovalutare le ripercussioni del nostro shopping; così come leggiamo le etichette alimentari e l’Inci dei cosmetici dobbiamo iniziare a leggere anche quelle dei nostri vestiti e scegliere di conseguenza.

Testimonial d’eccezione di The Fashion Duel l'attrice Valeria Golino protagonista del video “Let’s Clean Up Fashion” che invitiamo a vedere perché sintetizza in maniera efficace il progetto.



Le fashion week di New York e Milano si sono appena concluse, le nuove collezioni sono state presentate, ma quante di queste sono green? Molte case di moda, anche lowcost, hanno creato collezioni ecofriendly, ma dobbiamo andare oltre alla pubblicità, siamo vigili e critici per non farci imbrogliare dal Greenwashing.

Come fare per aderire a The Fashion Duel?

Invia un videomessaggio o un' impression su questo tema, iscriviti al sito; dando la tua adesione invierai automaticamente una mail alle case di moda in cui si chiede l’adozione di nuovi metodi di produzione per una moda più pulita.

Lancia il guanto di sfida anche tu!

sfida per moda pulita

 

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