martedì 31 gennaio 2012

Il buono che avanza: Doggy bag conquista l’Italia?




No agli sprechi, anche al ristorante

Combattere la società dello spreco con la schiscetta? Perché no! Non solo quella casalinga ma anche quella al ristorante. La “doggy bag”, ovvero il cartoccio destinato agli animali domestici, amatissima dagli americani, osannata dai vip come la First lady ecologista Michelle Obama, incomincia a diffondersi anche in Italia.


Scelta da buongustai o da ecologisti?

Chi non ha mai pensato guardando la porzione abbondante di pasta rimasta nel piatto di portarsela a casa per gustarla il giorno dopo? Quella bottiglia di vino non finita ma pagata, il pane tagliato rimasto nel cestino e il dolce goloso per metà intatto.
Dove vanno a finire i nostri avanzi? Ovviamente nella pattumiera.
I più accorti di noi sono allenati al ri-uso domestico dei cibi, riscaldiamo pietanze e trasformiamo gli avanzi con ricette creative, ma al ristorante questo è vietato, soprattutto con quello che lasciamo nel piatto.

Il Buono che avanza è un’iniziativa dal nome evocativo che cerca di sensibilizzare la gente sul valore del cibo. Una rete di ristoranti che incoraggiano la propria clientela a portare via in una doggy bag il cibo e il vino rimasto nel piatto. Lo slogan: “Qui non si butta via niente!”.


Una moda buona e giusta

La maggior parte delle volte a beneficiare del gustoso bottino non è il cane ma il padrone. Quest’abitudine prima vista come una furtiva scocciatura da taccagni, oggi è diventata una moda ma anche una scelta ecologica se non salutista, promossa e sovvenzionata dall’Assessorato alla Salute del Comune di Milano.
Si mangia il giusto, senza rimorsi né per la linea, né per il portafoglio e si azzerano gli sprechi.

La rete di locali che hanno aderito a questo progetto sono numerosi, non solo in Lombardia, tra questi ci sono anche nomi prestigiosi.


Sostieni chi il cibo non c’e l’ha

Il Buono che avanza è un progetto di Cena dell'Amicizia Onlus, associazione che da 40 anni si occupa di persone senza dimora a Milano. Senza tetto, extracomunitari, persone in difficoltà economica e senza lavoro cui viene dato ascolto, sostegno e un pasto caldo. Condividere il cibo è un atto di amore e civiltà. Non sprecarlo è una scelta etica, ecologica e giudiziosa.
Possono aderire a Il Buono che avanza i cittadini richiedendo la doggy bag e gli esercenti visitando il sito dell’iniziativa.
Per dare una mano alla Cena dell’Amicizia Onlus, invece, puoi fare una donazione o metterti in gioco di persona, diventando un volontario.

Trovi tutti i dettagli a questo link.

Tu la doggy bag la chiedi al ristorante? non ti vergognare, pensa che quello che avanzi andrà buttato in pattumiera! Scrivici la tua esperienza di risparmio, noi la racconteremo sul queste pagine!

venerdì 27 gennaio 2012

Raccolta differenziata: errori da non fare

 Raccolta differenziata: Dove lo butto?

Vi ricordate l’articolo sull’ufficio ecosostenibile? Al primo posto c’era l’utilizzo di bidoni per facilitare la raccolta dei rifiuti riciclabili. Sulle pagine di Eco dell’Eco è un argomento che ritorna spesso, battiamo il chiodo perché è davvero importante fare la differenziata in maniera corretta, per non compromettere tutti gli sforzi.
Sbadataggine, scarsa conoscenza, insomma l’errore è dietro l’angolo, così materiali non riciclabili finiscono nella carta, plastica o umido.
Ogni tanto in ufficio mi cade l’occhio nel cestino tripartito diligentemente posizionato all’ingresso e trovo dentro tante schifezze da mettersi le mani nei capelli. Ecco cosa non fare e soprattutto cosa non buttare nella raccolta differenziata:

Fazzolettini usati, contaminati o bagnati.

 La cellulosa dei fazzoletti, la carta asciuga-tutto o la carta igienica non va mai buttata nella carta. Se sporchi di cibo questi rifiuti mettiamoli nell’umido, se li abbiamo utilizzati per lavare o detergere con solventi o prodotti chimici mettiamoli nel secco.

Bicchieri di plastica e piatti usa e getta bianchi
La cosa migliore è non utilizzarli, ci sono tanti prodotti biodegradabili migliori, oppure basta un po’ di pazienza e volontà per lavare stoviglie in materiali riutilizzabili, così si riducono gli sprechi e l’inquinamento.
Se non potete fare a meno…(vedi bicchierini del caffè delle macchinette) non gettateli mai nella plastica, soprattutto se sporchi di liquido. Non sono riciclabili perché la sostanza di cui sono fatti non è plastica. Il loro posto è il cestino generico.

Gli scontrini e i depliant patinati
Tutti pensano che gli innocui scontrini si possano riciclare nella carta, ma non è così! Il materiale di cui sono fatti è carta termica, che può creare problemi al ciclo normale di riciclo, anche i biglietti del tram, la carta del fax, e quella molto patinata e ricca d’inchiostro non è da gettare nel bidone del riciclo. In attesa di uno scontrino in carta riciclabile o biodegradabile l’unico comportamento ecologico è girarli e usarli come notes.

Tazze, piatti in ceramica, pirofile in pirex, lampadine
Tutto quello che è stato nominato non è da buttare nello scomparto del vetro. L’unico è farli ritirare se in grande quantità e informarsi sulle norme in vigore nel nostro comune di residenza. Sicuri che i cocci in ceramica non possano diventare un mosaico? Pensiamoci!

Cartone della pizza e vaschette in polistirolo.
Il cartone della pizza è al 45% sporco di olio o residui, la parte contaminata va gettata nel sacco nero. Le vaschette in polistirolo invece vanno nella plastica, sempre se non siano sporche in maniera irrimediabile.
Attenzione alla carta forno o quella oleata, anche quella va smaltita nell’indifferenziata.

Dubbio atroce che affligge molte persone: le lattine, così come le scatolette e i barattoli in metallo vanno gettate nella plastica o nel vetro? Ogni comune ha la sua regolamentazione, leggete indicazioni in merito nei siti di competenza del vostro territorio per non sbagliare!

Aiutiamoci con i colori: Bianco per la carta, giallo per la plastica, verde per il vetro, nero per tutto il resto.
I sacchetti in materiale biodegradabile, in mais o altri materiali di ultima generazione non vanno mai gettati nel sacco giallo, ma nell’umido con i residui di alimenti!



L'app green dell'anno
Dizionario dei rifiuti: applicazione per cellulare


Avete dei dubbi? Allora perché non installate l’applicazione dedicata alla raccolta e al riciclo sul vostro smartphone. Realizzata da Francesco Cucari, un ragazzo di 18 anni che ha preso a cuore questo tema e ha sviluppato una app per mobile tutta green premiatissima! Scaricate la versione aggiornata a questo link.

giovedì 19 gennaio 2012

Arte green: il teatro diventa ecosostenibile

Teatro ecosostenibile: fonte www.operamilano.org


L’ecosostenibilità tocca ormai tutti i livelli della nostra vita; i gesti quotidiani come la raccolta differenziata, la spesa e i consumi materiali, i trasporti ma anche il nostro tempo libero e l’intrattenimento.
In passato vi avevamo parlato di un’iniziativa interessante, l’Ecocabaret: un modo intelligente per parlare di ecologia e sensibilizzare le persone sui temi ambientali in maniera inedita e con il sorriso. In quel caso le scenografie e i costumi erano ridotti all’osso, perché l’ingrediente essenziale è la bravura, il ritmo della comicità, fondamentale per far passare messaggi toccanti in modo divertente e costruttivo.

In questo caso, invece, parliamo di Teatro d’Opera, dove i costumi e le scenografie sono parte fondamentale della rappresentazione.
Il Teatro dell’Opera di Milano propone una grande novità per la stagione 2011 – 2012, un maggior impegno nella scelta dei fornitori e dei materiali, per distinguersi come prima realtà teatrale ecosostenibile.

L’impatto ambientale degli spettacoli viene ridotto grazie a collaborazione con marchi ecosostenibili, aziende partner rispettose dell’ambiente, l’utilizzo di luci a risparmio energetico, pannelli solari, fibre ecologiche.
Essenziale è l’adozione di comportamenti sostenibili, apprendiamo dal sito ufficiale del teatro che gli spostamenti avvengono con veicoli elettrici, il cast straniero viene ospitato in strutture alberghiere ecosostenibili, per le tournee gli attori si affidano a Ecoworld Hotel.
In un settore dove il riuso e l’artigianalità è già una tradizione radicata, la compagnia ha scelto di fare un passo avanti prediligendo materiali di scarto e recupero per la creazione delle scene.

L’11 dicembre scorso ha debuttato con grande successo lo spettacolo Carmen di Georges Bizet -“I colori della Passione”, le rappresentazioni che si terranno nella città di Milano al Teatro Smeraldo sono altre tre, tra cui anche La Bohème di Puccini.

Per conoscere le date e il cartellone completo vi invitiamo a visitare il sito dedicato.

Un'ottimo esempio  per far capire ai cittadini che i comportamenti e gli stili di vita green sono possibili a tutti i livelli!

martedì 10 gennaio 2012

Buoni propositi per un anno ecosostenibile



Nuovo anno, nuovo post. Ci siamo lasciati alle spalle i bagordi delle feste, ci siamo divertiti a creare regali fai da te ecologici e originali, abbiamo sperimentato ricette alternative con gli avanzi per azzerare gli sprechi ora è tempo non di bilanci ma dei buoni propositi, da seguire per un altro anno ecosostenibile.

L’economia non aiuta e l'aria, soprattutto nelle città più trafficate è irrespirabile, bisogna impegnarsi per adeguare le nostre abitudini e farne come si dice di “necessità, virtù”.

Al lavoro vado con l'autobus
Autobus ecologico 
Siamo reduci di una bella gita ad Amsterdam, una città in cui i mezzi di trasporto pubblici come i tram, gli autobus e i treni, funzionano meravigliosamente. Uno dei comportamenti virtuosi da seguire è l’utilizzo del trasporto pubblico per gli spostamenti di lavoro e per il tempo libero.
La benzina è carissima, lo smog è alle stelle, rimbocchiamoci le maniche, armiamoci di molta pazienza e facciamo l’abbonamento ai mezzi pubblici, o il treno.
Non lasciamoci scoraggiare, risparmieremo, avremo più tempo per leggere o ascoltare musica, oppure per sviluppare maggior tolleranza e controllo. Nella bella stagione riscopriamo la bici.


Mangio meglio e autoprodotto
Orto realizzato con materiali di recupero
Un altro buon proposito è quello di limitare il consumo di carne, sia per un fatto salutistico sia ecologico. L’impatto prodotto dalle nostre abitudini alimentari incide davvero molto, mangiamo meno carne e pesce, scegliamoli di qualità, diciamo no agli allevamenti intensivi, per non ingerire schifezze e salvaguardare la salute animale.
Il secondo proposito va di pari passo al terzo, ovvero scegliere il Km 0. Cibo e prodotti del territorio. Meno CO2, più sapore e benessere anche per i piccoli produttori locali.

Se potete, cimentatevi nella creazione di un orto fai da te, esistono tante soluzioni per avere sul balcone un orto appeso per una piccola produzione pro capite di carote, pomodori, insalata bio e fresca ogni giorno. Anche i Gas, i gruppi d’acquisto aiutano a consumare più fresco, genuino e a km 0.


Riduco gli sprechi e compro meno
Swap Party - barattare i vestiti e oggetti -Evento di Bari

Impariamo a ridurre di consumi, compriamo di meno e impariamo a riciclare usando fantasia e manualità. In rete ci sono tantissimi tutorial e guide per trasformare quello che abbiamo in qualcosa di nuovo, unico e originale.
Lo scambio o il baratto è divertente ed ecologico, se non volete rischiare affidandovi a estranei, organizzate un party swap party a casa vostra con amici e conoscenti. Possiamo autoprodurre oggetti e vestiti, trasformare i capi rendendoli alla moda.

Commercio equosolidale ed etico

Consumiamo in modo critico, leggiamo l’etichetta e documentiamoci. Non permettiamo che la pubblicità controlli le nostre abitudini e gestisca il nostro portafogli. Evitiamo prodotti con ingredienti chimici, se non dannosi inutili, assicuriamoci che il prodotto non sia frutto del lavoro nero, o dello sfruttamento di popolazioni deboli.

Nelle pagine di Eco delle Eco troverete tanti articoli per aiutare a portare avanti questi propositi per un 2012 più sostenibile ed ecologico.

Se avete suggerimenti, dritte e consigli inviateli, i migliori saranno pubblicati!
 

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