domenica 26 giugno 2011

Eco negozi: detersivi alla spina ma non solo.

www.ecocorner.it


Erano gli anni ottanta quando in piccole cantine all’interno delle città si vendevano detersivi e prodotti per la casa alla spina o meglio in fustini di plastica da portare come vuoti e riutilizzare. Molti di noi avevano i genitori che si affidavano a questo metodo, non tanto per motivi ambientali (o forse sì), ma per l’enorme risparmio.

I detersivi venduti sfusi erano convenienti, efficaci, ma purtroppo difficili da trovare. Così dopo il breve periodo di diffusione i rivenditori divennero sempre più rari, fino a scomparire. 
Oggi i detergenti sfusi trovano nuova diffusione nei negozi ecologici. Coraggiosi, divertenti e ben riforniti, questi negozi sono la risposta alle esigenze sempre più pressanti di una clientela attenta all’ambiente, la sostenibilità, il consumo critico e perché no il risparmio.

Ecocorner è valido esempio. Situato in provincia di Como, precisamente a Montano Lucino, il negozio è nato dall’idea dei due titolari giovani e attenti alle tematiche ambientali. Il loro obiettivo è quello di rendere i prodotti ecosostenibili più accessibili a tutti, veicolare messaggi importanti in materia, partecipando inoltre a manifestazioni come la "Settimana della riduzione dei rifiuti", "M'illumino di meno", "Porta la sporta", "Giornata Mondiale della Terra"... Eventi di cui vi abbiamo già parlato e che potrete approfondire nei vecchi post.

Negozio sostenibile, sì e in tutti i sensi. Infatti, Ecocorner non si limita a trattare prodotti ecologici e basso impatto ambientale, ma ha scelto la sostenibilità anche nell’allestimento.
Lo spazio è stato arredato e costruito con materiali di recupero, cartongesso rigenerato e mobili da riciclo. Anche l’illuminazione è più soft, niente faretti da negozio di lusso ma lampadine e led a basso consumo.
Presso lo shop potrete rifornirvi di detersivi ecologici alla spina, altamente biodegradabili, creati con ingredienti che non contemplano formaldeide o nichel. È appurato che queste sostanze siano responsabili non solo dell’inquinamento delle acque, ma anche delle maggiori e più diffuse allergie.


Valore aggiuntivo di questi articoli è quello di essere cruelty free, avrete la sicurezza di un bucato pulito e senza nessuna macchia, neanche quella più atroce della sofferenza degli animali.
Ecocorner oltre a detersivi alla spina si occupa della vendita di oggetti d'uso comune, gadget divertenti e curiosi, cosmetici naturali, prodotti di origine biologica. I curiosi, chi si sta avvicinando alle tematiche ecobio o i veterani che hanno piacere di condividere le proprie esperienze e confrontarsi, troveranno in questo negozio un punto di riferimento per avere conigli e informazioni. E’ il rapporto umano, infatti, che lo differenzia dagli altri negozi.

Per saperne di più visitate il sito internet dedicato. Non siete di Como? È possibile acquistare i prodotti anche online.

mercoledì 22 giugno 2011

Pinzimonio party: ricette veloci per l'estate.

Immagine da: latimesblogs.latimes.com

È arrivata finalmente l’estate! Il caldo non ci invoglia a cucinare ma, ci spinge a trascorrere più tempo all’aperto e in compagnia di amici e la famiglia. 
Come fare per coniugare la voglia di cena in compagnia e le temperature elevate? Organizzare un pinzimonio/bruschetta party! Anche questa volta svuotiamo il frigo o cerchiamo di utilizzare gli ingredienti che abbiamo nella dispensa di casa in maniera creativa e originale.
Hai iniziato una dieta? Nel tuo frigo avrai sicuramente qualche vasetto di yogurt al naturale in esubero, con l’aggiunta di pochi altri ingredienti puoi creare una salsina gustosa e leggera.

Salsa allo yogurt saporita.
Ingredienti per 4 invitati:
1 vasetto di yogurt bianco al naturale magro o intero (125gr).
1 cucchiaio di olio extravergine
½ spicchio di aglio triturato
1 cucchiaio abbondante di erba cipollina fresca o essiccata.
1 cucchiaino di paprica dolce
Sale qb

La preparazione della salsa allo yogurt è davvero semplice e richiede davvero pochissimi minuti. Rovesciate tutti gli ingredienti anche in ordine sparso all’interno di una ciotola sufficientemente capiente, avendo cura di mescolare abbondantemente per creare una salsa ben legata. L’erba cipollina può essere sostituita dal basilico o il prezzemolo fresco.
Volete dare un tocco etnico al party, provate la chermoula, una salsina fredda marocchina. Veloce da preparare la chermoula si accompagna a piatti di pesce e cous cous, ma è ottima anche su verdure e crostini.


Ingredienti per chermoula marocchina:
1 mazzetto medio di prezzemolo fresco
1 mazzetto o un cucchiaio di coriandolo essiccato
Olio extra vergine di oliva qb
1 cucchiaio di aceto bianco o di mele
Il succo di un limone circa
Paprica o peperoncino a piacere.
Sale qb

Come la salsa precedente, la preparazione è davvero immediata, risparmia tempo con l’aiuto di uno sminuzzatore. Aggiungi tutto gli ingredienti solidi, poi quelli in polvere (paprica, sale e coriandolo secco) e a ultimo “tira la salsa” a filo con l’aceto, il limone e a ultimo l’olio. Non avanzerà ma nel caso puoi conservarla in frigo per un giorno.
In dispensa avrai senz’altro una scatola di ceci precotti, se non hai intenzione di farci un’insalata usala per sperimentare l’hummus. Ottimo sui felafel e sulla pita, questa salsa corposa e cremosa conquista sempre tutti, anche i più piccoli. Per renderla più leggera elimina l’aglio oppure riduci le dosi.

Ingredienti hummus express:
1 scatola di ceci precotti
1 limone spremuto
6 cucchiai di olio d’oliva (evita in questo caso l’extra vergine, troppo saporito).
Cumino in polvere
1 spicchio d’aglio senza anima :(
Sale a piacere.

La ricetta tradizionale prevede due cucchiai di tahina, una pasta di sesamo gustosa ma difficilmente reperibile. Se frequenti mercatini etnici puoi acquistarla, usarla per la preparazione della salsa e congelare il resto.

A ultimo, ma non per questo meno buona, stupisci tutti con un caviale di melanzana
Puoi addirittura prepararlo mentre realizzi le altre salse, come?
Pesca le melanzane dal frigo, lavale accuratamente e asciugale. Infilale nel forno per almeno un’oretta a 180 gradi. Quando si appassiranno, saranno pronte per essere tagliate a metà e svuotate dalla polpa con un cucchiaio. Ancora una volta scatenati con il robot da cucina o il passino.
Una volta ridotta a una consistenza cremosa aggiungi gli ingredienti segreti:  un cucchiaio di salsa di soia, uno di olio d’oliva, e mezzo cucchiaino di zenzero fresco o in polvere. Potrai spalmarlo su bruschette o su cracker leggermente dolci. Si leccheranno tutti i baffi!

Le salsine pratiche e veloci sono tantissime, potrai giocare con quello che hai in dispensa mischiando spezie, olio ed erbe. Lava e taglia a listarelle le verdurine di stagione, tosta il pane (quello avanzato è l’ideale!) e lascia che i tuoi ospiti si sbizzarriscano con le combinazioni. Unica accortezza: dividi le salse in tante ciotoline in modo da dare la possibilità a tutti di provarle e non litigare con il vicino golosone!

Hai altre ricette per un aperitivo goloso e sano? Scrivicele, siamo curiosi di provarle!!

giovedì 9 giugno 2011

Consigli per un ufficio ecosostenibile.

Foto da 9gag.com

Qual è l’ambiente in cui trascorriamo la maggior parte della nostra giornata? Chi non ha risposto l’ufficio può ritenersi una persona fortunata! È stimato che ogni giorno passiamo davanti alla scrivania in media più dalle 5 alle 10 ore. Se siamo sensibili ai temi ambientali e a casa ci impegniamo per adottare comportamenti ecologicamente ed eticamente corretti, sul lavoro ciò è un po’ più difficoltoso. Realizzare un ufficio sostenibile però non è un miraggio, ecco alcune regole per creare un ambiente lavorativo a basso consumo energetico, ben accessoriato senza però minare troppo le risorse naturali. 
 
Parte fondamentale in un ufficio è svolto dai computer, la mossa migliore è quella di acquistare pc, hardisk e server rigenerati. Un computer rigenerato è assemblato con pezzi e componenti di altre macchine spesso provenienti da apposite officine del recupero. Sono nati laboratori apposta in grado di realizzare computer che non hanno nulla da invidiare ai prodotti offerti dal mercato tradizionale. Il risparmio in questo caso sarà doppio, un minor costo per le aziende e il riutilizzo di materie già immesse nell’ambiente a cui si allunga la vita. Rigeneriamoci è un ottimo punto di riferimento in materia e inoltre offre ottimi consumi per risparmiare energia in ufficio e a casa.

Risparmiare su un pc è importante anche dall’interno, come? Affidandosi questa volta all’opensource. Padre di tutti è senz’altro Linux; i software gratuiti legali sono affidabili, efficienti e giusti. Niente costi derivati da multinazionali e inoltre aggiornamenti e miglioramenti continui, opera di autori e utenti molte volte davvero geniali.
Una volta prodotto un documento potrai salvarlo in un formato speciale: il wwf. No, non è un errore, ma il formato creato per tutelare gli alberi e fermare la deforestazione
Un’idea non molto originale? Forse sì, considerando il fatto che chi ha una coscienza ecologica sceglie oculatamente cosa stampare per evitare gli sprechi, e i metodi per sbloccare questi vincoli sono facilmente attuabili, ma il messaggio è molto più incisivo e forte. La copia cartacea è davvero necessaria? In questo caso è meglio limitare i danni utilizzando carta riciclata, cartucce ecologiche o rigenerate e impostare la stampante sulla modalità bozza.

www.prodotti-ecologici.it/
Trovare oggetti e forniture da ufficio ecosostenibili non è difficile, sono nati store dedicati dove si può trovare davvero di tutto; dalla chiavetta usb in plastica riciclata o derivata dal mais alle cartellette e le penne create con materiali alternativi.  
L’arredamento poi è sempre più ecofriendly, i designer si sono sbizzarriti a creare oggetti e mobili con materiali etici e di recupero, dando vita ad allestimenti fantasiosi e stimolanti. 
Il fai da te e la giusta dose di fantasia sono gli ingredienti migliori per creare soluzioni innovative con quello che si ha già o con pezzi di arredamento dismessi o di seconda mano. 

Persino la pausa caffè può essere migliore, grazie ai distributori di prodotti equosolidali. Caffè, bevande in lattina, snack provenienti da coltivazioni sostenibili, bio o certificate. Puntoequo offre un ottimo servizio.

veganblog.it
Mangiare in ufficio portando la “schietta” è salutare ed ecosostenibile. È provato che utilizzare un bento box, il contenitore con divisori utilizzato in Giappone per il pranzo riduce le calorie assunte e migliora l’alimentazione grazie alla maggiore varietà degli alimenti. Sul mercato ci sono modelli di lunch box davvero simpatiche. Mangia con i colleghi, magari una pietanza creata grazie al riciclo culinario creativo e concediti una passeggiata. Risparmi tempo, soldi, calorie e aiuti l’ambiente.


Attuare questi cambiamenti ti sembra impossibile nel tuo ufficio? Non demordere e incomincia agendo dal basso. Proponi l’acquisto di cestini a più scomparti per la raccolta differenziata, chiedi di scegliere carta igienica e prodotti per l’igiene biodegradabili ed ecologici

Non lasciare in standby i pc e i macchinari e spargi la voce in maniera gentile e accattivante. Informa e coinvolgi i tuoi colleghi, l’unione fa la forza ed è contagiosa. Passo dopo passo costruirai il tuo ufficio non solo un po’ più a misura di uomo, ma anche a misura di pianeta.

domenica 5 giugno 2011

Ecoturismo: la tua vacanza green!

 Fonte foto google.

Nonostante le temperature e la pioggia di questi ultimi giorni non siano incoraggianti, è ormai iniziato il periodo delle vacanze. Per week end o intere settimane con la chiusura delle scuole le prime famiglie partiranno per mete più o meno lontane. Aver pensato prima ai luoghi e le strutture è la mossa giusta per non arrivare impreparati e soprattutto per non doversi accontentare. Scegliere anche in villeggiatura è importante, e per farlo bisogna conoscere! Spostarsi comporta un impatto sull’ecosistema molto alto, pensiamo agli aerei, le macchine… alcuni atteggiamenti poi amplificano con risultati davvero nefasti. Andare in vacanza non vuol dire perdere di vista i comportamenti sostenibili, anzi, può essere un ottimo modo per concentrarci meglio sui nostri comportamenti e le nostre azioni. Sia che abbiate già provveduto, sia che siate ancora nel limbo dei cataloghi e delle ricerche frenetiche, ecco alcune indicazioni per fare della vostra vacanza una vacanza più ecologica possibile.

Cosa significa ecoturismo?

Dal 2002 anno in cui si è coniato per la prima volta il termine ecoturismo molte cose sono cambiate.
Da turismo consapevole e attento, svolto principalmente all’estero e in paesi in via di sviluppo, il viaggiare green si è spostato molto più vicino a noi.
Le strutture che hanno abbracciato questa filosofia di ospitalità sono aumentate anno dopo anno, i primi a sentire quest’esigenza sono stati ovviamente gli agriturismi (quelli veri però) ma nell’ultimo tempo anche le località di mare si sono attrezzate. Sono nati tour operator specializzati, divenuti ormai punto di riferimento per chi vuole trascorrere una vacanza sostenibile, nel miglior rispetto per l’ambiente, le popolazioni autoctone e se stessi.

Questo articolo non vuole consigliare strutture, sarebbe troppo ambizioso, ma dare solo piccoli accorgimenti per fare scelte consapevoli oppure per rendere una vacanza più sostenibile possibile anche se si è scelto soluzioni “tradizionali”.

Energia pulita, autoproduzione e consumi contenuti

Una struttura “green” che si rispetti deve convertire il suo impianto di alimentazione a fonti energetiche alternative. Se non tutta la produzione energetica, almeno in parte. Panelli solari o fotovoltaici, e utilizzare l’utilizzo lampadine e led a consumo energetico ridotto. Se il tuo è un hotel o una struttura “non green” trasforma il tuo soggiorno in sostenibile limitando il consumo energetico.
D’estate la luce elettrica viene utilizzata meno ovviamente, si sta molte ore all’aperto e quindi non se ne sente la necessità.

Il maggior dispendio viene da docce frequenti, phon, e soprattutto aria condizionata. Se sei al mare, esci in balcone e lascia asciugare all’aria i capelli, il look naturale non solo è ammesso ma anche molto apprezzato. Ricorda che hai bisogno di soli 5 minuti di doccia tiepida per lavare la salsedine e le creme solari, una doccia interminabile sarà piacevole ma inutile e ruba del tempo alla tua vacanza. Se proprio non riesci a tollerare il caldo (pensa a quando i condizionatori non esistevano) utilizza l’impianto in maniera intelligente; rinfresca bene la camera a una giusta temperatura e poi aziona solo il deumidificatore, ti eviterai colpi d’aria e spiacevoli effetti collaterali.

Del luogo è più buono!

Un viaggio sostenibile per definizione tiene conto della tipicità del luogo, se sei in montagna difficilmente troverai pesce e crostacei, concentrati su cibi locali, porta la famiglia a fare gite in alpeggi o baite, scova i produttori della zona, mangerai formaggio fresco e prelibatezze che non hai mai assaggiato. I menù a km zero sono i migliori, conservano tutti i nutrimenti perché sono più freschi e genuini e aiutano a sostenere l’economia locale. Partecipa alle attività, un sacco di agricoltori e allevatori non hanno nulla in contrario a illustrare i loro processi di lavorazione, molti sono attrezzati con laboratori per coinvolgere i turisti. Non aver paura di sporcarti le mani se sai come si fa poi apprezzerai ancora di più quello che mangi e ne avrai ancora più rispetto.
A questo proposito, prediligi i villaggi e le strutture che offrono al massimo la pensione completa e non la formula all inclusive. Molto cibo soprattutto a buffet va sprecato, oppure è di scarsa qualità, il troppo non è quasi mai sinonimo di qualità! Molti degli alimenti a cui accediamo in questi posti sono esageratamente sproporzionati al nostro reale fabbisogno, a risentirne sarà non solo l’ambiente ma anche la nostra salute.

Capitolo importante i mezzi di trasporto. Prediligi luoghi raggiungibili via treno o pulman, lascia alla città l’uso della macchina (sebbene anche lì i mezzi pubblici vadano preferiti). Armati di bici o informati sugli autobus locali, vivrai maggiormente il luogo, conoscerai persone nuove e avrai un impatto ambientale minore. 

Piccoli oggetti che fanno la differenza

Ha prenotato in una struttura, campeggio, villaggio o hotel ecosostenibile? Concentrati sulla valigia! Non portare troppe cose con te, la maggior parte dei vestiti e dei prodotti sono inutili. Meno peso vuol dire meno dispendio di energia per trasportarlo, meno detersivo per lavare, meno ferro da stiro e meno tempo per far rientrare tutto in borsa al ritorno. Fai una stima dei giorni, informati sul clima, prediligi i capi organici, non fanno sudare e hanno il loro fascino anche stropicciati! Sì ai capi versatili: ad esempio il pareo fa da gonna, abito, stola e sciarpa e copertina. Compralo in colori neutri e passalo anche al tuo lui, potrà contraccambiare con una sua t-shirt da annodare in vita o da trasformare in un mini abito.
Porta con te i tuoi detersivi ecologici, una lavata veloce è meglio della lavanderia. Contenitori riciclabili mini per shampoo e bagnoschiuma sono la soluzione migliore perché non abbandonerai il prodotto in hotel nel caso tu non lo riesca a finire. 

Diventare eco turisti non è così difficile, basta prestare attenzione ai nostri gesti e documentarsi meglio sull’impatto che essi hanno su ciò che circonda. Alcuni libri possono aiutare a conoscere meglio e approfondire alcuni aspetti. Ecco alcuni titoli da mettere in valigia ma da iniziare a leggere già a casa!

  • Il piccolo libro verde del viaggio. 250 consigli ecosostenibili. Brunini Federica.
  • Zig zag. Culture e pratiche di ecoturismo. Bianchi, canestrini.
  • Cinquanta idee per viaggiare in modo ecologico. 

giovedì 2 giugno 2011

A tutto green: quando le aziende si scoprono ecologiche.

Una lettera per il Pianeta

Instituita nel 1972 la giornata mondiale dell’ambiente si terrà come ogni anno tra pochi giorni. Per celebrare quest’evento Lifegate ha organizzato un contest.  Il titolo potrebbe essere “Caro pianeta ti scrivo”, un concorso che premia la lettera più sostenibile. Rigorosamente scritta a mano la missiva deve essere indirizzata alla cosa più importante che abbiamo: il Pianeta . Un appello non solo simbolico ma diretto a tutte le persone che possono contribuire attivamente con gesti altamente sostenibili. A questo  proposito i partecipanti sono chiamati a dare una loro personale interpretazione della parola “sostenibilità”.

Cos’è sostenibile per voi? Quali sono le scelte, gli atteggiamenti e gli stili di vita giusti per gli altri e per l’ambiente?
Se tutti siamo chiamati a riflettere su questo significato, a dare un contributo concreto (che non si limiti infatti alle sole parole) è naturale domandarsi se l’eco sostenibilità, la vita così detta “green” sia una moda o qualcosa di realmente sentito dalle persone. Dove finisce il marketing e inizia la vera partecipazione e interesse attivo di aziende e consumatori?

E se stessero lavando solo la coscienza?

Lo spettro del Greenwashing (letteralmente lavarsi con il verde la coscienza) aleggia su molte aziende.
Il fiorire di iniziative e campagne “verdi” pone l’accento su importanti questioni. Ma non è che ci stanno manipolando? Sfruttano le nostre paure e la nostra buona fede per spacciarci prodotti green e a impatto ambientale controllato per qualcosa che di ecologico ha solo lo slogan e nulla più? Nascono settimanali di grandi gruppi editoriali dedicati alla materia, incitando a “leggere green”; settimanali ovviamente che aumentano il consumo di carta, non riciclata purtroppo.  I colossi dell’acqua minerale cavalcano l’onda (nel vero senso della parola) con le loro bottigliette in plastica ecofriendly, vendendocele davvero care. Creme e cosmetici divenuti repentinamente organici con etichette lunghissime e petrolati occulti.
Dietro l’ecologico, la sostenibilità, il biologico non è che si nasconde un enorme inganno, impacchettato di verde ovviamente?

Noi cambiamo e voi?

I dati parlano chiaro: il 50% degli italiani è più attento all’ambiente e compra prodotti eco, questo ci rende ovviamente orgogliosi e felici. Ma non siamo i soli a gioirne, infatti per le aziende è un ottimo business conquistare questa sostanziosa fetta di consumatori.  Questi atteggiamenti detti “verdi” sono per chi ha condotto le indagini di mercato, frutto della crisi economica mondiale.
La gente è più attenta agli sprechi più per salvaguardare il portafoglio che per tutelare l’ambiente. Questo non ha nulla di sbagliato infatti, è giusto prendere coscienza di quello che si consuma, dei nostri reali bisogni e non di quelli indotti. È proprio qui che la pubblicità e i colossi industriali s’infilano. Perdendo incassi le ditte si sono dovute adattare ai bisogni dei consumatori sfruttando però i loro atteggiamenti, promuovendo lo stile di vita ecologico per vendere i loro nuovi, sempre uguali prodotti ribattezzandoli come ecofriendly.  Ben vengano i packaging biodegradabili e riciclabili al 100%, ottimo l’impegno al minor consumo di Co2 anche solo per alcuni prodotti o referenze, belle le campagne per accorciare la filiera produttiva, favolosa la partecipazione del cliente con il crowdsourcing a patto però che non si limitino solo alla pubblicità. Consumo critico, sostenibilità, equità, tutela della biodiversità è ben altro e lo sappiamo bene! Mai abbassare la guardia continuiamo a leggere l’etichetta, a contribuire noi stessi in modo attivo.

Rispondiamo così

Possiamo fare a meno di tante cose sfruttando meglio quello che abbiamo già. Esempi?
Bottiglietta ecofriendly? Compriamoci una borraccia, riutilizzabile tutta la vita e in più mantiene la nostra bibita fresca, una semplice bottiglietta può essere riutilizzata senza problemi molte volte se lavata con cura.
Insalatina in confezione riciclabile confezionata? Troppo cara, laviamo da noi le verdure prepariamole magari la sera prima e sfruttiamo i contenitori che abbiamo. Le vaschette del gelato sono l’ideale!(a meno che voi non vi facciate il gelato fai da te).

Cremina bio? Facciamocela da noi ci sono tanti tutorial in rete, sporchiamoci le mani, il rischio è solo quello di renderle più idratate!

Questa potrebbe essere un esempio di lettera sostenibile, fate sentire la vostra voce e lanciate il vostro messaggio a favore dell’ambiente, ma state attenti a dove lo imbucate!:)

 Cassetta delle lettere diventata un nido. Repubblica.it 15 maggio 1999.
 

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